Sacco filtrante per l’ingresso della cisterna, da DN325 a DN800
Il filtro sta dove l’acqua arriva
L’acqua piovana porta con sé quello che si trova sul tetto: polvere, pollini, residui di muschio, frammenti di foglie, in primavera il polline dei fiori, dopo periodi asciutti un sedimento fine. Senza prefiltrazione tutto questo finisce nel serbatoio, si deposita sul fondo e viene rimesso in sospensione a ogni avvio della pompa.
Il sacco filtrante per l’ingresso della cisterna è appeso direttamente sotto il tubo di arrivo, dentro il serbatoio. L’acqua in entrata attraversa il tessuto, i solidi restano all’interno. Poiché il sacco è realizzato in un materiale composito in poliestere flessibile e viene tenuto in posizione da sei cinghie perimetrali, il montaggio non richiede alcuna modifica all’ingresso e nessuna tecnica aggiuntiva nel pozzetto. È questo che distingue un filtro a sacco per cisterna da un cestello rigido: si adatta alla vasca esistente invece di richiederne una nuova.
Che cosa significa la finezza nominale di ca. 70 µm
Per il materiale filtrante è documentata una finezza nominale di circa 70 micrometri. Come filtro fine per cisterna d’acqua piovana il sacco trattiene quindi molto più di un cestello raccogli-foglie o di una griglia nel pluviale, comprese le particelle in sospensione che altrimenti si depositerebbero come sedimento.
Nominale significa che il valore descrive la costruzione del materiale e non una linea di separazione netta. Le particelle molto fini possono passare, soprattutto finché il sacco è nuovo e non caricato. Con l’aumentare del carico la ritenzione cresce e la portata diminuisce. Questo è il normale andamento di esercizio ed è il motivo per cui un controllo a vista dopo le piogge forti ha senso.
Quello che il sacco non fa: non trasforma l’acqua piovana in acqua potabile. Le sostanze disciolte, i germi e i composti chimici restano nell’acqua. Per l’irrigazione del giardino, lo scarico del WC e la lavatrice questo è lo stato dell’arte; per l’acqua potabile serve un trattamento di tutt’altro tipo, che questo prodotto non sostituisce.Quale filtro sia adatto a quale posizione lo spiega la pagina sulla prefiltrazione dell’acqua piovana.
Sei diametri nominali, da DN325 a DN800
Il filtro per cisterna è disponibile in sei diametri nominali. Determinante è il diametro dell’ingresso, cioè dell’apertura a cui il sacco viene fissato, non il volume del serbatoio.
| Caratteristica | Valore |
|---|
| Diametri nominali | DN325, DN400, DN500, DN600, DN700, DN800 |
| Materiale | materiale composito in poliestere |
| Finezza | nominale ca. 70 µm |
| Cinghie di tenuta | sei cinghie perimetrali, larghezza 25 mm ciascuna |
| Rinforzo del bordo superiore | 80 mm |
| Utilizzo | lavabile, riutilizzabile fino a usura visibile |
| Misure speciali | su richiesta |
Se la geometria del Suo ingresso non corrisponde a una delle misure standard, realizziamo il sacco su misura. Ci servono il diametro interno dell’apertura, l’altezza libera disponibile nel serbatoio e il tipo di fissaggio previsto Scopri di più.
Montare, controllare, sciacquare
Il montaggio è volutamente semplice. Il sacco viene calzato sopra l’apertura e fissato con le cinghie perimetrali. Il rinforzo da 80 mm mantiene il bordo superiore in forma, così il sacco non scivola dentro il serbatoio.
Per la manutenzione il sacco viene estratto, svuotato e sciacquato con acqua. Un filtro per cisterna che dopo il risciacquo resta visibilmente intasato ha esaurito la sua durata utile. Va sostituito anche quando il materiale, le cuciture o le cinghie mostrano usura.
Ogni quanto sciacquare dipende dalla superficie di tetto collegata, dall’ambiente e dalla stagione. Sotto gli alberi l’apporto è nettamente maggiore che su un tetto piano isolato. Un intervallo fisso non è quindi indicabile;in pratica si è dimostrato utile un controllo in primavera e in autunno.
Sacco filtrante tessile o cestello rigido?
I filtri per cisterne acqua piovana esistono in tre costruzioni, e ognuna ha il suo posto. La differenza sta nella posizione di montaggio, nella superficie filtrante e nella manutenzione.
| Sacco filtrante fine, tessile | Cestello, rigido | Filtro a vortice o nel pluviale |
|---|
| Posizione | nel serbatoio sotto l’ingresso | nel pozzetto o nell’ingresso | nel pluviale o nel pozzetto a monte |
| Superficie filtrante | ampia, il sacco si dispiega | limitata dalla geometria del cestello | definita costruttivamente |
| Finezza | nominale ca. 70 µm | secondo la foratura, in genere più grossolana | secondo il tipo |
| Installazione successiva | possibile senza modifiche all’ingresso | spesso richiede modifiche | richiede un intervento sul pluviale |
| Manutenzione | estrarre e sciacquare | estrarre e pulire | secondo il tipo |
Il sacco tessile non è migliore in generale, è fatto per una situazione precisa: aggiungere una fase di filtrazione fine a un serbatoio esistente senza toccare la costruzione dell’ingresso. Chi costruisce ex novo e prevede un pozzetto filtrante a monte prende una decisione diversa e altrettanto sensata.
Domande frequenti sul filtro per cisterna
Le domande che ci arrivano riguardano quasi sempre la scelta della misura e l’effetto sulla qualità dell’acqua.
Quale misura serve per la mia cisterna?
Posso installare il sacco filtrante in una cisterna già esistente?
Sì, è il caso d’uso principale. Il sacco viene appeso all’apertura di ingresso esistente e fissato con le cinghie. Non servono modifiche al tubo. Le condizioni sono due: che il serbatoio sia accessibile e che sotto l’ingresso resti spazio libero sufficiente perché il sacco possa dispiegarsi.
Ogni quanto va pulito il filtro?
Un intervallo fisso non esiste, perché superficie di tetto, vegetazione e meteo determinano l’apporto. È praticabile un controllo a vista in primavera e in autunno, oltre che dopo lunghi periodi asciutti seguiti da pioggia intensa, perché in quel caso arriva molto sedimento in una volta sola.
L’acqua diventa potabile?
No. Il sacco filtrante trattiene i solidi. Le sostanze disciolte, i germi e i componenti chimici restano nell’acqua. Per l’acqua potabile servono un trattamento adeguato e i relativi presupposti normativi, che questo prodotto non sostituisce.
Quanto dura un sacco filtrante?
Finché materiale, cuciture e cinghie sono integri e il sacco si riapre dopo il risciacquo. Non indichiamo una durata in mesi o anni, perché dipende troppo dalla quantità di materiale in arrivo e dalla manipolazione. Il criterio pratico è semplice: dopo il lavaggio l’acqua torna a passare normalmente?
Il filtro protegge la mia pompa?
Riduce l’apporto di solidi nel serbatoio e quindi la quantità di sedimento che una pompa può aspirare. Non sostituisce un filtro di aspirazione né un prelievo flottante, perché il sedimento già presente sul fondo resta dov’è.
Il sacco va bene anche per un serbatoio in plastica?
Dipende solo dall’apertura di ingresso e dallo spazio interno, non dal materiale del serbatoio. Servono un bordo o un bocchettone su cui fissare le cinghie e altezza sufficiente perché il sacco pieno resti sospeso. Come filtro per serbatoio di acqua piovana vale la stessa logica di misura che per una cisterna in calcestruzzo.