Rotoli di tessuto filtrante per filtri a nastro e lubrorefrigeranti

Nella lavorazione per asportazione di truciolo, la pulizia del lubrorefrigerante influisce sul funzionamento del processo. I nostri rotoli di tessuto filtrante vengono impiegati nei filtri a nastro per separare continuamente trucioli, abrasione e solidi dal circuito durante tornitura, fresatura e rettifica.

Sono disponibili quattro qualità tecnicamente diverse: P20 in polipropilene, V30 e V50 in viscosa legata chimicamente e P150 in poliestere consolidato a getto d’acqua. La scelta non dipende dalla sola grammatura, ma da materiale, struttura del non tessuto, fluido di processo, carico di solidi e filtro a nastro esistente.

P20 in polipropilene · V30 e V50 in viscosa · P150 in poliestere · larghezze standard 500, 710 e 1.000 mm

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Le quattro qualità a confronto

I nostri tessuti filtranti per liquidi si distinguono per materia prima, consolidamento e grammatura. La tabella riporta soltanto valori documentati a scheda tecnica.

QualitàMateria primaConsolidamentoGrammaturaSpessoreLunghezza rotolo
P20polipropilenefilato-legato (spunbond)20 g/m²0,27 mm100 m
V30viscosalegato chimicamente30 g/m²0,25 mm100 m
V50viscosalegato chimicamente50 g/m²0,36 mm100 m
P150poliestereconsolidato a getti d’acqua150 g/m²1,31 mm50 m

Una riga di questa tabella merita attenzione, perché smentisce l’idea più diffusa in questo settore. Il V30 pesa il 50 per cento in più del P20 e misura comunque meno: 0,25 contro 0,27 millimetri. La viscosa legata chimicamente è più compatta del tessuto non tessuto filato-legato in polipropilene.Chi sceglie soltanto in base ai grammi confronta due cose che non sono confrontabili.

La colonna della lunghezza spiega il resto. Il P150 arriva su rotoli da 50 metri e non da 100, perché con 1,31 millimetri il materiale è circa quattro volte più spesso: a parità di diametro del rotolo, sull’anima entra meno metratura. Calcoli quindi il suo fabbisogno in metri, non in rotoli.

La grammatura non è un valore in micron

Questo è il malinteso che porta più spesso all’ordine sbagliato, e vale la pena chiarirlo prima di scegliere.

La grammatura in grammi per metro quadrato indica quanta massa di fibra si trova su una superficie. È un dato di materiale, nient’altro. Non indica quale dimensione di particella viene trattenuta. La separazione reale in esercizio nasce dalla struttura delle fibre, dalla distribuzione granulometrica, dalla concentrazione di solidi, dalla velocità del nastro e soprattutto dalla torta filtrante che si forma durante il funzionamento.

Per questo motivo tutte le schede tecniche di questa famiglia riportano che il grado di filtrazione effettivo non può essere garantito. Un dato in micron esiste per una sola delle quattro qualità, il P150 con 54 µm di dimensione dei pori a umido secondo BS 3321, ed è un valore di laboratorio sul materiale, non una soglia di separazione per il suo impianto.

Perché i valori di permeabilità all’aria non danno una classifica

Nella tabella tecnica delle singole pagine prodotto trova quattro valori di permeabilità all’aria, e la tentazione di ordinarli dal più alto al più basso è forte. Sarebbe però un confronto sbagliato.

P20 e P150 sono stati misurati secondo DIN 53887, V30 e V50 secondo DIN EN 9237 a 2 mbar. Procedure diverse con pressioni di prova diverse producono numeri che non stanno sulla stessa scala. Confrontabili direttamente sono soltanto V30 con V50 e P20 con P150.

E in nessun caso un valore misurato sull’aria è una portata di liquido. L’aria e un lubrorefrigerante si comportano nel tessuto in modo diverso, già solo per viscosità e bagnabilità.

Filtrazione dei lubrorefrigeranti e delle emulsioni

La filtrazione dei lubrorefrigeranti è l’applicazione principale di questi rotoli, e vale la pena descrivere il processo una volta per intero.

Durante la tornitura, la fresatura, la foratura e la rettifica il lubrorefrigerante trasporta fuori dalla zona di lavoro trucioli fini, abrasivo e polvere di rettifica. Nel filtro a nastro il tessuto viene fatto avanzare lentamente sopra la superficie filtrante, trattiene i solidi e restituisce il liquido depurato al circuito. Quando si è accumulato materiale sufficiente e la portata cala, l’impianto avanza di un passo e porta in posizione tessuto pulito.

Chi cerca carta filtrante per macchine utensili o tessuto filtrante per macchine utensili sta descrivendo esattamente questo circuito, con due parole diverse per lo stesso materiale.

La filtrazione delle emulsioni lubrorefrigeranti segue la stessa logica, con una differenza pratica: le emulsioni acquose bagnano il tessuto in modo diverso dagli oli interi, e il comportamento del mezzo va verificato prima di cambiare qualità. Per i lubrorefrigeranti miscibili con acqua la viscosa è il punto di partenza abituale, per la filtrazione dei liquidi lubrorefrigeranti con elevata quota di fine si passa al poliestere.

La filtrazione di olio da taglio intero è possibile, ma non la trattiamo come caso standard. Oli interi, additivi specifici e temperature elevate cambiano il comportamento del materiale, e una liberatoria generale su tutti i mezzi non sarebbe seria.Ci indichi la scheda del suo prodotto e la classifichiamo.

Quale qualità per quale processo

ProcessoPunto di partenza abitualeMotivo
Lavorazione CNC, tornitura e fresatura con lubrorefrigerante miscibile con acquaV30qualità di ingresso della serie in viscosa
Stesso processo con quota di fine crescenteV5044 % più spesso, un terzo di permeabilità in meno
Rettifica con fanghi di rettifica finiP150poliestere idroconsolidato, 1,31 mm
Portate elevate, particelle da grossolane a medie, mezzo che parla per il PPP20unica qualità in polipropilene

Questa tabella indica un punto di partenza, non una liberatoria. Quale qualità regga davvero il suo processo lo mostra un rotolo di prova su un ciclo di manutenzione completo.

Carta filtrante o tessuto non tessuto?

Nella pratica i due termini vengono usati come sinonimi, e nelle richieste di offerta compare spesso « carta filtrante » anche quando l’impianto monta un tessuto non tessuto. Vale la pena distinguerli una volta.

La carta filtrante in senso stretto è composta da fibre di cellulosa formate in una bagnata, come si fa con la carta. Un tessuto non tessuto è composto da fibre consolidate per via meccanica, chimica o termica, senza il processo tipico della carta. Il polipropilene e il poliestere si lavorano come tessuto non tessuto, come carta no.

Nei filtri a nastro sono presenti sul mercato entrambi i materiali in bandella, e chi cerca carta filtrante in rotoli oppure carta filtrante per filtro a nastro trova nella pratica sia l’una sia l’altro. Le nostre quattro qualità sono tessuti non tessuti, e la scelta tra carta e TNT dipende da resistenza a umido, compatibilità con il mezzo e struttura richiesta. Se nei suoi documenti è scritto « carta filtro per macchine utensili », non significa che un tessuto non tessuto non possa sostituirla:significa che vale la pena verificarlo su misure e campione.

Larghezze standard, anime e misure speciali

Tutte e quattro le qualità sono disponibili nelle larghezze 500, 710 e 1000 mm. Il rotolo filtrante da 500 mm, il rotolo filtrante da 710 mm e il rotolo filtrante da 1000 mm coprono la maggior parte dei filtri a nastro installati, ma la larghezza da sola non basta.

Prima dell’ordine servono cinque misure: larghezza del rotolo, metratura, diametro dell’anima, diametro massimo del rotolo nel vano di alloggiamento e senso di svolgimento. Per P20 e P150 è documentata un’anima da 70 mm; per le due qualità in viscosa il diametro dell’anima non è documentato e non lo inventiamo. Se il suo impianto richiede una misura precisa, ce la comunichi e la verifichiamo prima dell’ordine.

Un rotolo filtrante su misura in una larghezza fuori standard lo valutiamo su richiesta, insieme a quantitativo minimo e disponibilità. Per contorni e sagome invece della bandella esiste il taglio laser per tessili tecnici:un tessuto filtrante tagliato su misura si realizza a partire dalle stesse quattro qualità.

Ricambi per impianti di altri costruttori

Una parte delle richieste che riceviamo riguarda il ricambio del rotolo filtro a carta su un impianto acquistato anni prima, di cui non è più documentata la qualità montata.

In questo caso servono quattro cose: una foto dell’etichetta del rotolo, le cinque misure elencate sopra, l’indicazione del mezzo e del tipo di sporco e, se possibile, un campione di circa mezzo metro. Con questi dati restringiamo la scelta a una qualità standard oppure le diciamo apertamente che serve una soluzione fuori catalogo.

Quello che non facciamo è confermare la compatibilità con un impianto solo in base al nome del costruttore. Un materiale filtrante per filtro a nastro adatto per qualità ma sbagliato per anima o diametro esterno non aiuta nessuno.

Rotoli filtranti industriali, non filtri per l’aria

Un chiarimento che risparmia tempo a entrambi. In italiano « rotolo filtro » indica molto spesso materiale per filtri dell’aria, cappe, impianti di climatizzazione e classi G4, F7 o HEPA. Le nostre quattro qualità non appartengono a quel mercato.

Un’ultima precisazione sul vocabolario. « Filtro a nastro di carta » e « depuratore a carta » indicano di norma l’impianto completo. Noi forniamo il materiale di consumo che vi scorre dentro, non la macchina.

Un rotolo filtrante industriale come le nostre quattro qualità è destinato alla filtrazione dei liquidi: lubrorefrigeranti, emulsioni, acque di processo e liquidi di rettifica. Come tessuto filtrante per filtro a gravità e come media per filtro a nastro è al suo posto; per la filtrazione dell’aria non è né progettato né classificato.

Produttore di tessuti filtranti dal 1970

Produciamo tessuti per filtrazione a Werther, in Vestfalia, e questo ha due conseguenze pratiche per lei.

La prima riguarda le informazioni: i valori di questa pagina provengono dalle schede tecniche dei materiali che confezioniamo, e dove un valore non è documentato lo scriviamo, invece di riportare il dato di un prodotto simile. La seconda riguarda le misure fuori standard: come fornitore di rotoli di tessuto filtrante possiamo valutare larghezze e confezionamenti diversi, entro i limiti che le indichiamo caso per caso.

Per la scelta tecnica del materiale e per le domande sul mezzo il percorso più rapido è la consulenza sui prodotti Scopri di più;per le domande su impianto e processo la consulenza sulla tecnica di filtrazione industriale.

Domande frequenti sui rotoli di tessuto filtrante

Le domande che riceviamo più spesso da manutenzione, ufficio acquisti e produzione.

Che differenza c’è tra carta filtrante e tessuto non tessuto?

La carta filtrante nasce da fibre di cellulosa formate per via umida, il tessuto non tessuto da fibre consolidate per via meccanica, chimica o termica. Nei filtri a nastro si usano entrambi. Le nostre quattro qualità sono tessuti non tessuti in polipropilene, viscosa e poliestere.

Che cosa significa TNT?

TNT è l’abbreviazione italiana di « tessuto non tessuto ». Indica un materiale in cui le fibre non sono tessute ma consolidate. Ogni rotolo TNT filtrante di questa categoria è destinato ai liquidi di processo, non all’aria.

I grammi al metro quadro indicano i micron?

No. La grammatura è un dato di materiale e non una soglia di separazione. Da 20, 30, 50 o 150 g/m² non si ricava un valore in micron. La separazione reale dipende anche dalla torta filtrante che si forma in esercizio.

Quale rotolo filtrante serve per il mio filtro a nastro?

Dipende da tre cose: il mezzo, il carico di solidi e le misure dell’impianto. Per i lubrorefrigeranti miscibili con acqua il punto di partenza abituale è il V30, per una quota di fine più alta il V50, per la rettifica il P150 e per portate elevate con particelle grossolane il P20.

Consegnate anche larghezze fuori standard?

Valutiamo le larghezze fuori standard su richiesta. Quantitativo minimo, tolleranze e disponibilità li chiariamo caso per caso, prima della conferma d’ordine.

Questi rotoli vanno bene per i filtri dell’aria?

No. Sono tessuti filtranti per liquidi, destinati a filtri a nastro e filtri a gravità nella lavorazione dei metalli. Per la filtrazione dell’aria non sono classificati.

Come faccio a sapere quale qualità è montata sul mio impianto?

Ci invii una foto dell’etichetta del rotolo, le cinque misure, l’indicazione del mezzo e, se possibile, un campione di mezzo metro.Con questi dati restringiamo la scelta.

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Guida

Come scegliere il rotolo di tessuto filtrante: materiale, grammatura e misure

Aggiornato: agosto 2026 · Lettura: circa 9 minuti

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