Fascette riutilizzabili rosse 120 mm in PE, confezione da 500
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Fascette riutilizzabili da 120 mm in PE: riapribili invece che monouso

La differenza tra una fascetta riutilizzabile e una fascetta monouso

Una classica fascetta stringicavo si chiude una volta sola e poi va tagliata. Queste no: la chiusura si riapre senza distruggere la fascetta.

Non è un dettaglio, è il vero motivo d’acquisto. Ovunque un collegamento venga sciolto e rifatto con regolarità, una fascetta richiudibile risparmia il taglio, la ricerca della tronchesina e il rifiuto. E alla richiusura si può correggere il serraggio, cosa che con una fascetta monouso non è possibile.

Quello che trova su questa pagina è una fascetta riapribile da 120 mm: una fascetta in PE riutilizzabile, di colore rosso, in confezione da 500 pezzi.

Riutilizzabile non significa però illimitato. Prima di ogni nuovo impiego vanno guardati chiusura e materiale. Una fascetta visibilmente deformata, che non si aggancia più in modo netto o che ha perso tenuta, va sostituita. Non promettiamo quindi un numero fisso di cicli di apertura né una tenuta costante nel tempo.

L’esecuzione: fascette rosse da 120 mm in polietilene

CaratteristicaValore
Materialepolietilene (PE)
Colorerosso
Lunghezza120 mm
Larghezza del profilo3,5 mm
Serraggiofino a 27 mm
Forza di estrazione13 daN
Intervallo di temperaturada −40 °C a +70 °C
Chiusurariapribile e richiudibile
Unità di confezionamento500 pezzi

Due valori decidono nella pratica se la fascetta è quella giusta.

Il serraggio di 27 mm. È il diametro massimo che si riesce a racchiudere. Con una lunghezza complessiva di 120 mm resta dopo la chiusura una linguetta che si può afferrare, e questo facilita molto l’apertura con i guanti da lavoro. Chi deve raggruppare più di 27 mm ha bisogno di un’altra esecuzione.

La forza di estrazione di 13 daN. Descrive con quale forza si può tirare la fascetta chiusa prima che ceda. È una caratteristica del prodotto e non una portata ammessa. Una fascetta in plastica non è un mezzo di fissaggio per compiti rilevanti ai fini della sicurezza, e da questo valore non deriva alcuna autorizzazione per carichi portanti o sospesi.

L’intervallo da −40 °C a +70 °C copre interni, magazzini esterni e la maggior parte delle condizioni d’officina. Il polietilene diventa più fragile al freddo e più morbido al caldo; ai due estremi dell’intervallo conviene osservare il comportamento nelle condizioni reali.

Fissaggio delle tele filtranti sulla filtropressa

L’applicazione confermata nella tecnica di filtrazione è il fissaggio della tela filtrante. Le tele filtranti hanno lungo i bordi punti di fissaggio previsti, attraverso i quali la fascetta viene passata e poi chiusa Scopri di più.

Qui la richiudibilità si ripaga, perché il cambio delle tele è un’operazione ricorrente con molti punti di fissaggio per piastra. Una fascetta per filtropressa che si riapre fa risparmiare tempo su un pacco piastre completo, e la confezione da 500 pezzi è pensata esattamente per questo caso.

Che cosa non affermiamo: che una fascetta per tela filtrante vada bene per tutte le filtropresse. Punti di fissaggio, geometria delle piastre ed esecuzione dei bordi sono diversi da impianto a impianto. Prima del primo impiego va verificato se la lunghezza di 120 mm, il serraggio fino a 27 mm e la tenuta sono adatti alla sua piastra Scopri di più.

Non affermiamo nemmeno che il fissaggio prolunghi la durata delle tele o eviti danni conseguenti. Un fissaggio ordinato è sensato, ma il suo contributo alla durata non è quantificabile.

Dove si usano le fascette riutilizzabili in azienda

La fascetta è prima di tutto un elemento di fissaggio generico e solo dopo un accessorio per la filtrazione. Compiti tipici in officina, manutenzione e logistica:

  • raggruppare cavi, tubi e linee che verranno separati di nuovo
  • applicare cartellini, etichette e marcature che cambiano con regolarità
  • fissare coperture, teli e reti su telai
  • tenere insieme componenti per il trasporto o il magazzino
  • posare marcature temporanee che si notano subito per il colore

Il rosso è un vantaggio pratico: una fascetta rossa riutilizzabile si ritrova subito su fondo scuro e in zone poco leggibili, il che rende più facile scioglierla.

Un’osservazione sui nomi. In italiano lo stesso pezzo si chiama fascetta stringicavo riutilizzabile, fascetta serracavo riutilizzabile, fascetta di cablaggio riutilizzabile o semplicemente fascetta riapribile. Al plurale si incontrano come fascette stringicavo riutilizzabili, fascette in plastica riapribili o fascette richiudibili. Sono la stessa cosa. Chi cerca fascette per cavi riutilizzabili trova qui la versione in PE da 120 mm.

Due cose invece non sono la stessa cosa. Le fascette a strappo, cioè quelle in velcro o in tessuto, hanno un altro meccanismo e un’altra durata. E le fascette per elettricisti in nylon per impianti elettrici sono un altro prodotto con altri requisiti; questa esecuzione in polietilene non le sostituisce.

Non è adatta, la fascetta in plastica, a fissaggi rilevanti per la sicurezza, a collegamenti portanti e a impieghi in cui un cedimento può causare danni a persone o danni materiali rilevanti.

Confezione da 500 pezzi

Chi vuole comprare fascette riutilizzabili in questa esecuzione le riceve esclusivamente nella confezione da 500 pezzi. Per il fabbisogno singolo di due o tre pezzi è la quantità sbagliata; per manutenzione e officina è esattamente quella giusta, e per un cambio completo delle tele su una filtropressa di media grandezza basta di norma una confezione.

Domande frequenti sulle fascette riutilizzabili

Le domande ricorrenti riguardano il riutilizzo, le misure e l’impiego sui filtri.

Che cos’è una fascetta riapribile e in che cosa si distingue da una fascetta normale?

Ha una chiusura che si può riaprire. Una fascetta stringicavo classica va tagliata per essere sciolta. La differenza sta lì, e lì sta anche il motivo d’acquisto.

Come riaprire una fascetta stringicavo di questo tipo?

Si solleva la linguetta della chiusura e si libera il dente di arresto, poi la fascetta si sfila. Con i guanti da lavoro aiuta la parte sporgente che resta dopo la chiusura. Non serve alcun attrezzo e la fascetta non viene distrutta.

Le fascette sono davvero riutilizzabili?

La chiusura è richiudibile e la fascetta può essere riutilizzata finché materiale e chiusura sono integri. Non garantiamo un numero fisso di cicli né una tenuta costante dopo un numero qualsiasi di aperture.

Quale serraggio è possibile?

Fino a 27 mm con una lunghezza complessiva di 120 mm. Per fasci più grandi la lunghezza non basta.

Che cosa significa la forza di estrazione di 13 daN?

Descrive la forza di trazione che la fascetta chiusa sopporta. È una caratteristica del prodotto e non una portata ammessa; per fissaggi portanti o rilevanti ai fini della sicurezza la fascetta non è prevista.

Come si fissa una tela filtrante con queste fascette?

La fascetta viene passata attraverso i punti di fissaggio previsti di tela e piastra e poi chiusa.Se lunghezza, serraggio e tenuta siano adatti alla sua piastra va verificato prima del primo impiego.

Le fascette vanno bene per ogni filtropressa?

No. Punti di fissaggio, geometria delle piastre ed esecuzione dei bordi sono diversi da impianto a impianto.In caso di dubbio chiariamo la cosa con foto e misure.

Di quale materiale sono fatte?

Di polietilene. L’intervallo di temperatura va da −40 °C a +70 °C. Non garantiamo una resistenza chimica o ai raggi UV generalizzata.

Quante fascette contiene una confezione?

500 pezzi. Questa quantità basta di norma per un cambio completo delle tele su una filtropressa di dimensioni medie.