Filtri per acque meteoriche e sistemi di ritenzione
WINKLER sviluppa filtri tessili per acque meteoriche e sistemi di ritenzione per cisterne, pozzi perdenti, caditoie stradali e scarichi di piazzale, oltre che per superfici industriali. I prodotti trattengono i solidi nel punto in cui l’acqua piovana o di dilavamento entra in serbatoi, pozzetti o sistemi di drenaggio.
Sacco filtrante fine per ingresso cisterna da DN325 a DN800 · sacchi per pozzo perdente da DN1000 a DN2500 · inserti per caditoie e scarichi da 100 o 70 µm · sistemi di ritenzione per granuli plastici con 70 µm nominali
Filtri tessili per l’acqua piovana, in quattro punti di installazione
WINKLER produce filtri per acque piovane in tessuto tecnico, cioè un filtro acque piovane per ognuno dei punti in cui l’acqua entra in un sistema: per l’ingresso della cisterna, per il pozzo perdente, per il cestello della caditoia e per la ritenzione dei granuli di plastica negli scarichi industriali. Tutti fanno la stessa cosa in punti diversi: trattengono i solidi là dove l’acqua entra in un serbatoio, in un’opera di dispersione o in una rete di drenaggio.
Un filtro per acqua piovana non è però un prodotto unico, e proprio qui nascono la maggior parte degli acquisti sbagliati. Prima della scelta conviene sapere che cosa il filtro deve fare.
Che cosa serve
Che cosa cerca
Lo troviamo qui?
Trattenere polvere, pollini e sedimento prima del serbatoio
filtro fine all’ingresso della cisterna
sì, prodotto principale
Proteggere il fondo di un pozzo perdente dall’intasamento
sacco filtrante nel pozzo
sì, prodotto principale
Trattenere sabbia e particelle fini in una caditoia
inserto per il cestello, 100 o 70 µm
sì, prodotto principale
Trattenere pellet e granuli di plastica su un piazzale industriale
sistema di ritenzione con secchio
sì, prodotto principale
Fermare foglie e rametti sul tetto
filtro per grondaia o pluviale
no, altra categoria
Un filtro che si pulisce da solo
filtro autopulente a vortice
no, altra categoria
Rendere l’acqua piovana potabile
depurazione, potabilizzazione
no, altra categoria
Raccogliere e trattare le acque di prima pioggia di un piazzale
impianto di prima pioggia
no, è un’opera
Le ultime quattro righe non sono una rinuncia. Sono la ragione per cui le prime quattro funzionano: un tessuto filtrante fa una cosa sola, la separazione meccanica dei solidi, e la fa bene proprio perché non promette il resto Scopri di più.
Filtro per il recupero dell’acqua piovana: all’ingresso della cisterna
Chi raccoglie acqua piovana vuole due cose: acqua utilizzabile e poco sedimento sul fondo. Un filtro per il recupero dell’acqua piovana all’ingresso della cisterna serve entrambe, perché lavora sull’ultimo tratto prima del serbatoio. Tra i filtri per recupero acqua piovana è la posizione che lavora più vicino al serbatoio.
Il sacco filtrante fine è appeso nel serbatoio direttamente sotto il tubo di arrivo. È realizzato in materiale composito in poliestere, ha una finezza nominale di circa 70 µm ed è disponibile in sei diametri nominali da DN325 a DN800. Viene fissato con sei cinghie perimetrali, quindi non richiede modifiche all’ingresso, ed è lavabile e riutilizzabile.
Come filtro per la raccolta dell’acqua piovana è la soluzione tipica per un impianto già esistente. Determinante per la scelta è il diametro dell’apertura di ingresso, non il volume del serbatoio.
Filtri per pozzi perdenti: proteggere la capacità di infiltrazione
Se l’acqua non viene accumulata ma dispersa nel terreno, l’obiettivo cambia. Un pozzo perdente funziona finché l’acqua passa dal fondo al terreno, e i solidi che arrivano sulla superficie disperdente riducono in modo duraturo questa capacità.
Il sacco filtrante per pozzo perdente li raccoglie prima. È realizzato in feltro agugliato di polipropilene a due strati con 330 g/m² complessivi, ha un valore costruttivo di progetto di circa 80 µm ed è disponibile per DN1000, DN1500, DN2000 e DN2500. È un prodotto monouso: si estrae carico e si elimina con il contenuto.
Filtri per caditoie stradali e scarichi di piazzale
Sulle superfici carrabili l’acqua porta materiale diverso: sabbia, graniglia, abrasione degli pneumatici, in inverno residui di sale. Il cestello sotto la griglia è l’ultimo punto in cui si può ancora fermare qualcosa.
Per questa posizione ci sono due inserti tessili, e la differenza è il compito, non la qualità.
Sistemi di ritenzione per pellet e granuli plastici
Nelle aziende di trasformazione della plastica lo scarico ha un compito in più. Granuli e pellet che finiscono sul piazzale vengono dilavati dalla pioggia successiva, e l’ultimo punto in cui si possono fermare è il cestello.
I sistemi di ritenzione sostituiscono il cestello esistente con un secchio in acciaio zincato dotato di inserto filtrante premontato da 70 µm. Cinque forme coprono le geometrie di pozzetto correnti, dal piccolo secchio da cortile con circa 13 litri fino alle forme alte con circa 70. La scelta si fa su due misure, la luce dell’apertura e la profondità sotto l’appoggio, e non sulla capacità.
Finezza nominale: che cosa dice il valore e che cosa non dice
Tutte le finezze indicate su queste pagine sono valori nominali. Nominale significa che il numero descrive la costruzione del materiale filtrante e non una linea di separazione netta.
Le particelle più fini possono passare, soprattutto finché il mezzo è nuovo e non caricato. Con l’aumentare del carico la ritenzione cresce e la portata diminuisce. È il normale andamento di esercizio e vale per ogni filtro tessile.
Ne seguono due conseguenze pratiche. Primo: da un valore in micrometri non si ricava un rendimento in percentuale; per quello serve una prova su un impianto definito. Secondo: ogni filtro che trattiene qualcosa ha bisogno di un ritmo di controllo. Senza manutenzione, dopo un po’ lavora contro il drenaggio.
Verificare insieme punto di installazione, misure e compito
Per scegliere in modo sicuro ci servono in genere tre informazioni: dove il filtro deve stare, quali misure ha l’apertura o il cestello e che cosa deve trattenere. Con questi dati assegniamo il prodotto oppure diciamo apertamente che la Sua richiesta appartiene a un’altra categoria.
Dipende dal punto di installazione. All’ingresso della cisterna il sacco filtrante fine, nel pozzo perdente il sacco monouso da pozzo, nella caditoia l’inserto per il cestello con 100 o 70 µm, in un’area di trasformazione plastica il sistema di ritenzione con secchio. Se non è sicuro, ci descriva il punto e le misure.
I filtri rendono l’acqua piovana potabile?
No. Tutti i prodotti di questa categoria separano solidi. Le sostanze disciolte e i germi restano nell’acqua. Per l’acqua potabile servono un trattamento adeguato e i relativi presupposti normativi.
Che differenza c’è tra 70 e 100 micrometri?
70 µm trattengono particelle più fini e si caricano più in fretta, 100 µm lasciano passare più acqua e vanno sostituiti meno spesso. La scelta dipende dal compito e dal ritmo di manutenzione sostenibile.
I filtri sostituiscono un impianto di trattamento?
No. Un impianto di prima pioggia o un impianto di trattamento delle acque meteoriche è un’opera con accumulo, sedimentazione e spesso disoleazione. I nostri prodotti sono stadi di ritenzione dei solidi che possono ridurre il carico in ingresso a quegli stadi Scopri di più.
Ogni quanto vanno sostituiti i filtri?
Non esiste un intervallo valido in generale, perché superficie collegata, uso e meteo determinano l’apporto. Per i prodotti riutilizzabili l’indicatore è il comportamento dopo il risciacquo, per quelli monouso il tempo di deflusso dopo un evento piovoso.
Abbinato alla categoria
Applicazioni e guide
Praxisbeispiele, Auswahlhilfen und technisches Wissen für die
passende Einordnung der Produkte dieser Kategorie.
Filtraggio e prefiltrazione dell’acqua piovana: dove filtrare e con quale filtro
Applicazione WINKLER In questa applicazione Filtrare l’acqua piovana significa filtrare nel punto giusto Quale filtro per la cisterna? Che cosa fa la prefiltrazione e che...
Filtrazione degli scarichi di piazzale e delle caditoie stradali: tre compiti, tre soluzioni
Applicazione WINKLER In questa applicazione Il cestello è l’ultimo stadio prima della fognatura Tre compiti, tre soluzioni Microplastiche nelle acque meteoriche: che cosa si può...