Tre numeri, tre affermazioni diverse
Sulle schede tecniche delle tele filtranti compaiono indicazioni che a prima vista sembrano descrivere la stessa cosa. Non è così.
| Indicazione | Che cos’è | Che cosa non è |
|---|---|---|
| Finezza nominale in µm | una classificazione di assortimento del fornitore | una soglia di separazione misurata o verificata |
| Porosità in µm | una grandezza misurata del tessuto secondo un metodo di prova | un’affermazione sul risultato della filtrazione nel processo |
| Permeabilità all’aria | un valore di prova sul tessuto asciutto e disteso, a pressione definita | una portata di liquido della pressa finita |
Questa distinzione non è accademica. Decide se due numeri siano confrontabili oppure no, ed è il motivo per cui le caratteristiche delle tele filtropressa vanno lette insieme e non una alla volta.
L’indicazione nominale in micron
Quando una tela filtrante viene classificata con 10, 20 o 25 µm, si tratta di norma di un’indicazione nominale. Colloca il prodotto all’interno di un assortimento e consente l’affermazione « questa tela è più fitta di quella ».
Ciò che non consente: affermare che le particelle sopra quella dimensione vengano trattenute e quelle sotto no. Un tessuto non ha un’apertura uniforme, ma una distribuzione, e con filati multifilamento e in fibra discontinua quella distribuzione è particolarmente irregolare.
Si aggiunge il panello. Già dopo poco tempo sul tessuto si forma uno strato prodotto dal mezzo di processo, che separa più finemente del tessuto stesso. Per gran parte di un ciclo filtra quindi il panello e non la tela. Il tessuto decide soprattutto quanto rapidamente quello strato si forma e come si stacca in seguito.
La porosità misurata
Diverso è il caso di una porosità dichiarata. Deriva da un metodo di prova ed è quindi più solida di un’indicazione nominale.
Nell’assortimento WINKLER la 67L è l’unica qualità con un dato di questo tipo:una dimensione dei pori di 46 µm, indicata in commercio come porosità. Proprio per questo non si lascia mettere in fila con i 10, 20 e 25 µm nominali delle altre tele. Sono due tipi di dato diversi.
Chi legge i 46 µm come « il gradino più grossolano » sbaglia due volte: il valore è misurato in un altro modo, e il prodotto appartiene a un altro procedimento.
La permeabilità all’aria e la sua pressione di prova
La permeabilità all’aria indica quanta aria attraversa in un tempo definito una superficie definita del tessuto asciutto, a una pressione definita. Tutte e tre le grandezze fanno parte dell’indicazione.
La pressione di prova è il punto in cui i confronti falliscono più spesso. Due valori nella stessa unità sono confrontabili solo se misurati alla stessa pressione.Nell’assortimento WINKLER, che raccoglie le cinque qualità in una sola pagina, la situazione è questa:
| Qualità | Indicazione | Pressione di prova |
|---|---|---|
| 3L | 3 ± 1 l·dm⁻²·min⁻¹ | non documentata |
| 6L | 6 l·dm⁻²·min⁻¹ | 200 Pa |
| 7L | non documentata | non documentata |
| 15L | 15 ± 6 l·dm⁻²·min⁻¹ | non documentata |
| 67L | 111 l(n)·m⁻²·s⁻¹ | 2 mbar |
La 67L porta un’altra unità, ma è convertibile: 111 litri per metro quadro e secondo corrispondono a circa 67 litri per decimetro quadro e minuto. E poiché 2 mbar sono la stessa cosa di 200 Pa, questo valore è direttamente confrontabile con quello della 6L. La 67L è dunque circa undici volte più permeabile della 6L.
Per la 3L e la 15L la condizione di prova manca nella documentazione disponibile. I loro valori di 3 e 15 sono plausibili fra loro, ma non andrebbero confrontati senza riserve con gli altri due.
Perché dalla permeabilità all’aria non discende una portata
Tre motivi, in ordine di importanza.
Il panello. Non appena si è formato uno strato portante, è quello a determinare la resistenza. Con panelli fortemente comprimibili la quota del tessuto sulla resistenza complessiva diventa presto piccola.
L’aria non è un liquido. Viscosità, bagnabilità e tensione superficiale agiscono in una sospensione in modo diverso rispetto all’aria secca. Un tessuto che lascia passare bene l’aria può comportarsi diversamente con un determinato liquido.
L’impianto. Pressione di esercizio, geometria delle camere, curva della pompa e conduzione del ciclo concorrono a stabilire quale portata venga effettivamente raggiunta.
La permeabilità all’aria resta comunque utile. È il miglior metro di paragone disponibile fra qualità di tessuto, finché la si tratta per quello che è: una caratteristica del materiale.
Prendere sul serio le tolleranze
In due qualità la scheda tecnica riporta una tolleranza, e non è piccola. Per la 15L, 15 ± 6 significa che il valore può stare fra 9 e 21; fra estremo inferiore e superiore c’è più del doppio. Per la 3L, 3 ± 1 va da 2 a 4, quindi anch’esso un fattore due.
Per il dimensionamento questo significa: non assuma il valore medio come se fosse esatto. E non confronti due qualità sulla base di una differenza più piccola della tolleranza.
Le specifiche delle tele filtropressa in una pagina
Chi cerca le specifiche di una tela filtropressa trova di norma sei righe: materiale, costruzione del filato, armatura, numero di fili, grammatura e permeabilità all’aria, più la classificazione in micron. Le sei righe descrivono la costruzione, la classificazione in micron colloca il prodotto nell’assortimento.
Quando una di queste righe manca, questa non va sostituita da un valore preso da un’altra qualità.Nel nostro assortimento riguarda la 7L, per la quale esiste solo la finezza nominale. Una riga vuota dichiarata è più utile di un numero non documentato, perché il numero verrebbe usato per un dimensionamento.
Che cosa conta alla fine
Un numero su una scheda tecnica descrive un pezzo di tessuto in condizioni di prova. Il Suo processo è fatto di una determinata sospensione, di un determinato panello, di una determinata pressa e di un determinato modo di condurla.
Per questo ogni selezione seria finisce con la stessa frase:il confronto sul mezzo reale è più significativo di qualsiasi valore di catalogo.Se vuole che collochiamo i valori per il Suo processo, ce ne parli prima dell’ordine.




